Le quattro tipologie del Peperone di Carmagnola
(Per ogni tipologia esistono bacche gialle o rosse)
Az. Agricola TACHIS GIANFRANCO
ed AGOSTINO s.s.
via Grangia, 4 - cascina Fiume
frazione Casanova
10022 Carmagnola (TO)
PEPERONE DI CARMAGNOLA
Le quattro tipologie del Peperone di Carmagnola
(Per ogni tipologia esistono bacche gialle o rosse)
Tumaticot:ecotipo di forma tondeggiante schiacciata ai due poli. La forma compatta e al polpa spessa lo rendono adatto in particolar modo alla preparazione di antipasti ed alla conservazione in agrodolce.
Trottola:forma cuoriforme con punta rivolta all'esterno, qualità estremamente versatile in quanto assicura alte rese in tutte le preparazioni culinarie
Quadrato di Carmagnola:dolce, carnoso, di ottima pezzatura; adatto al consumo crudo, ripieno e per preparazioni al forno.
Lungo o "Corno di Carmagnola"di forma allungata (almeno 20 cm) ideale per fare al forno e per la conservazione in olio e aceto.PRESIDIO SLOW FOOD

PEPERONE DI CARMAGNOLA
Allora conosciuta in Europa da solo poco più di un secolo, la peruviana pianta del peperone giunse a Carmagnola all'inizio del Novecento, introdotta dal lungimirante orticoltore Domenico Ferrero di Salsasio.
Oggi il peperone di Carmagnola, dal vivace colore rosso o giallo intenso, è ormai conosciuto e apprezzato in tutto il Piemonte per le sue caratteristiche uniche di qualità e genuinità. Esistono quattro diverse tipologie di peperone: il Quadrato (quasi un cubo, con quattro punte), il Corno o Lungo (un cono molto allungato), il Trottola (a forma di cuore), il Tomaticot (ibrido tondeggiante schiacciato ai poli come un pomodoro, tomatica o pomatica nei dialetti subalpini). L'oggetto del Presidio Slow Food è il Lungo, nel Carmagnolese sempre chiamato Corno di Bue.
Un peperone che ha colori splendidi (giallo intenso o rosso vivace) e forma conica molto allungata (oltre i 20 centimetri) con tre o quattro lobi (modellata sullo spagnolìn primordiale, il peperone oblungo giunto dalle Americhe).
COLTIVAZIONE
Si coltiva su terreni pianeggianti, limosi e sabbiosi. La semina avviene dall'ultima decade di dicembre all'inizio di aprile; i trapianti sotto tunnel cominciano all'inizio di febbraio, mentre per il pieno campo occorre aspettare fino a maggio. La concimazione è prevalentemente organica (letame bovino). La raccolta, scalare, è effettuata manualmente - con sacco a spalla - a partire dalla fine di luglio.
Il peperone Corno di Bue non rischiava l'estinzione, ma era svilito dall'abitudine di conferirlo - spesso mescolato ad anonime varietà importate - all'industria conserviera.
Il Presidio Slow food è nato per creare un nuovo mercato a questo ortaggio dalle eccellenti caratteristiche organolettiche: appetibile verdura da tavola o nobile ingrediente di ricette tradizionali e creative.
A TAVOLA
Il peperone Corno di Carmagnola ha sapore dolce, polpa spessa, consistente e carnosa, che migliora con la conservazione.
È ottimo crudo, bagnà 'nt l'euli, cioè immerso in un buon extravergine, o con la bagna cauda, ma anche arrostito in forno o scottato alla fiamma, anche perché la pelle si asporta facilmente. Senza infrangere la regola della stagionalità dei prodotti, potete gustarlo sott'aceto, sott'olio, in agrodolce o, come da antica tradizione piemontese, "sota rapa", nelle vinacce.
Le notissime quattro tipologie morfologiche si prestano sia a preparazioni gastronomiche semplicissime sia al felice connubio con i migliori sapori della tradizione gastronomica piemontese. Si possono, inoltre, sperimentare accostamenti meno consueti con i crostacei, o più audaci con il cioccolato. Decisamente, un peperone che non pone limiti alla creatività dei cuochi e alla fantasia dei golosi. Promosso dal Comune di Carmagnola e dalla Provincia di Torino è stato costituito un "Consorzio di tutela e valorizzazione del Peperone di Carmagnola" e realizzato un marchio che ha ottenuto il riconoscimento europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Il Peperone di Carmagnola nelle sue quattro tipologie fa parte del Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino.


